64. La denuncia di Bartolomeo de Las Casas contro le atrocit dei
conquistatori.

   Da: B. de Las Casas, Istoria o Brevissima Relazione della
Distruttione dell'Indie Occidentali di Mons. Reverendissimo Don
Bartolomeo dalle Case, sivigliano dell'Ordine dei Predicatori,
Venezia, 1643.

 La sete dell'oro degli spagnoli e l'asservimento degli indios
determin rivolte, massacri e crudelt indescrivibili, che il
frate domenicano spagnolo Bartolomeo de Las Casas, in seguito
vescovo, denunci apertamente e coraggiosamente nel suo paese,
attirandosi l'odio, il rancore e le repliche ideologiche di molti
suoi compaesani. La figura del religioso spagnolo ha suscitato in
seguito vaste polemiche, essendo stato egli responsabile, al fine
della salvaguardia degli indios, del progetto di importare in
America schiavi neri dall'Africa per alimentare l'economia
spagnola. Nelle seguenti pagine appare tutto il campionario di
quella prima oppressione coloniale: la guerra, la tortura, la
spartizione degli abitanti, il lavoro servile, la grande
mortalit.


   L'isola Spagnola [Hispaniola, pi nota come Haiti] fu la prima
[_] dove entrarono cristiani dando principio alle immense stragi e
distruzioni di queste genti, e per prima distrussero e resero
deserta, cominciando i cristiani a servirsi delle mogli e dei
figli degli Indiani, e a far loro del male, e a mangiare le
sostanze dei sudori e delle fatiche loro, non contentandosi di
quello che gli Indiani davano loro spontaneamente, secondo quanto
ciascuno possedeva, che  sempre poco. Essi infatti non sogliono
tenere pi di quello che serve al loro bisogno ordinario e che
accumulano con poca fatica, e quello che basta a tre case di dieci
persone l'una per un mese, un cristiano se lo mangia e lo
distrugge in un giorno. Gli Indiani, dopo subite molte violenze e
vessazioni, cominciarono ad accorgersi che quegli uomini non
dovevano essere venuti dal Cielo [le popolazioni sottomesse agli
aztechi aspettavano un dio che li liberasse; inizialmente
ritennero lo spagnolo Corts l'incarnazione del dio]. Da questo
fatto si mossero gli Indiani a cercare maniere di cacciare i
cristiani dai loro paesi. Diedero mano alle armi, che per sono
assai deboli e poco adatte ad offendere, per cui tutte le loro
guerre sono poco pi che i giochi di canne dei fanciulli delle
nostre parti. I cristiani, con i loro cavalli, spade e lance,
cominciarono a fare crudeli stragi tra quelli. Entravano nelle
terre, e non lasciavano n fanciulli n vecchi n donne gravide n
di parto, che non le sventrassero e lacerassero come se
assaltassero tanti agnelletti nelle loro mandrie. Di solito
uccidevano i signori e la nobilt in questo modo: facevano alcune
graticole di legni sopra forchette e ve li legavano sopra, e sotto
vi mettevano fuoco lento, onde, a poco a poco, dando strida
disperate in quei tormenti, mandavano fuori l'anima.
   Io vidi una volta che, essendo sopra le graticole quattro o
cinque signori ad abbruciarsi (e penso che vi fossero due o tre
paia di graticole dove abbruciavano altri), e, perch gridavano
fortemente e davano fastidio o impedivano il sonno al capitano,
questi comand che li strangolassero, ma il bargello che li
abbruciava, il quale era peggiore che un boia (e so come si
chiamava, e conobbi anco i suoi parenti in Siviglia), non volle
soffocarli; anzi, con le sue mani pose loro alcuni legni nella
bocca perch non si facessero sentire, e attizz il fuoco finch
si arrostirono pian piano com'egli voleva. Io vidi tutte le cose
sopradette e altre infinite. Dopo finite le guerre e con esse le
uccisioni, divisero fra di loro tutti gli uomini, compresi i
giovanetti, le donne e i fanciulli, dandone ad uno trenta, ad un
altro quaranta, ad un altro cento e duecento; secondo che ciascuno
era in grazia al tiranno maggiore che chiamavano governatore. E
cos, avendoli spartiti, li davano a ciascun cristiano sotto il
pretesto che dovesse ammaestrarli nella fede cattolica. E pur
essendo tutti comunemente rozzi e crudeli, avarissimi e viziosi,
li facevano parrocchiani dell'anima [cio responsabili
dell'educazione cristiana degli indios a loro assegnati].
   La cura e il pensiero che ne ebbero fu il mandar gli uomini
alle miniere a cavar oro, che  una fatica intollerabile; e
mettevan le donne nelle stanze, che sono capanne, per cavare e
coltivare il terreno, fatica da uomini molto forti e robusti. Non
davan da mangiare agli uni n alle altre, se non erbe e cose che
non avevano sostanza. Si seccava il latte nelle tette alle donne
di parto, e cos morirono in poco tempo tutte le creature. E'
impossibile riferire le some che vi ponevan sopra, facendoli
camminare cento o duecento leghe [una lega corrisponde a circa 5
km] [!]. E i medesimi cristiani si facevano portare dagli Indiani
in hamacas, che sono come reti, perch sempre si servivano di loro
come di bestie da soma. Avevano piaghe nelle spalle e nella
schiena, come bestie piene di guidaleschi [ferite tipiche delle
bestie da soma]. Il riferire le staffilate, le bastonate, i pugni,
le maledizioni e mille altre sorte di tormenti che davano a quelli
mentre s'affaticavano, non si potrebbe nemmeno in molto tempo, n
con molta carta, e sarebbe cosa da far istupidire gli uomini.
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